In questi giorni sta circolando la notizia sul fatto che il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) stia valutando l’emanazione di nuove direttive legate ai concorsi a premio con accesso esclusivo tramite i social network.
Attualmente, la FAQ in vigore sul tema recita come segue: “Al fine di non pregiudicare l’attività promozionale delle imprese, la divisione consente alle stesse, in caso di piattaforma cloud o comunque di server allocato all’estero, di utilizzare anche applicazioni di terzi soggetti, quali ad esempio la funzione “Mi piace”, così come l’archiviazione dei dati di partecipazione al concorso e degli eventuali contenuti caricati dagli utenti (foto, elaborati, video, etc.) purché per tali azioni sia previsto l’utilizzo di sistemi mirroring o analoghi.”.
Quindi, se si desidera attivare un concorso che preveda l’utilizzo dei Like, ad oggi è ancora obbligatorio l’appoggio ad un sistema di mirroring, e quindi la creazione di un sito con server su territorio italiano.
Tuttavia, a seguito delle numerose segnalazioni e richieste, il MISE ha chiarito di non voler limitare, ma disciplinare l’accesso ai nuovi strumenti di comunicazione.
Ha deciso di permettere la partecipazione solo a chi è già iscritto al social network che ospita l’iniziativa, garantendo così maggiore trasparenza e correttezza.
Inoltre, la data di iscrizione alla piattaforma deve essere antecedente all’avvio dei concorsi a premio, per evitare registrazioni strumentali e possibili irregolarità.
Conclusioni
In questo momento di transizione in attesa di un aggiornamento delle FAQ, se c’è l’interesse a valutare la strutturazione di un concorso a premi con accesso esclusivo tramite Facebook e Instagram possiamo agire con una richiesta diretta al MISE indicando la meccanica. A fronte di risposta positiva, allora l’operazione sarà attivabile e si potrà far partire il contest sui social network.
Easy Contest (https://easycontest.it) è in contatto costante con gli interlocutori rilevanti per queste tematiche al MISE e siamo in grado di poter garantire risposte in tempi brevi circa la fattibilità di meccaniche legate ai social e quindi, ad oggi, meccaniche di fatto “borderline”.

