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Friuli Innovazione organizza per le giornate del 21 e 22 novembre un EEsAA BOOTCAMP.

Si tratta di un percorso formativo personalizzabile di due giorni, per preparare , creativi e artisti  al viaggio imprenditoriale, per mettere in valigia nuove ed utili competenze: fundraising, negoziazione, lean management e risoluzione dei problemi attraverso Lego® Serious Play®.

L’appuntamento con “The Entrepreneur’s Journey” è giovedì 21 e venerdì 22 novembre a Friuli Innovazione; è un’opportunità gratuita organizzata nell’ambito dei progetti europei EEsAA (programma Interreg Italia-Österreich) e DIVA (programma Interreg Italia-Slovenija).

Il programma del Bootcamp “The Entrepreneur’s Journey” prevede attività laboratoriali in cui sperimenterai nuovi strumenti e processi per far crescere la tua impresa.

Parallelamente ai workshop sarà possibile completare il viaggio grazie ai Deep Dive con i formatori e con gli esperti del network di Friuli Innovazione, prenotando il tuo posto durante una o più sessioni tematiche.

Il bootcamp sarà l’occasione per entrare in contatto e confrontarsi con potenziali imprenditori, imprenditori esperti e professionisti.

Info su –>https://friulinnovazione.it/it/friuli-innovazione/notizie-ed-eventi/eventi/entrepreneurs-journey/

Instagram rivela il suo talento e cresce molto, passando da social degli adolescenti a secondo social più diffuso in Italia

Continua la serie di consigli per gestire al meglio i propri social network: se ti sei perso i primi due consigli clicca qui per il primo e qui per il secondo.

I 19 milioni di utenti attivi al mese sono la traduzione numerica della crescita esponenziale che Instagram ha vissuto in Italia, superando per numero di utenti LinkedIn e Twitter già nel 2015. Secondo solo a Facebook come piattaforma social vera e propria, Instagram raccoglie utenti molto eterogenei per età (gli under 30 italiani rappresentano il 46% degli utenti iscritti, e la fascia 30-55 è il 40% del pubblico di Instagram) ed è anche ugualmente diffuso tra uomini e donne (rispettivamente il 49 e il 51% degli utenti italiani).

Tuttavia le compagnie assicurative sembrano non riuscire a trovare la chiave per sfruttare a pieno il potenziale di questo social: le poche compagnie che scelgono di essere presenti su Instagram hanno in media soltanto 2.167 follower.

Per tradurre il potenziale di Instagram in flusso di utenti è importante considerarne la natura “visiva”. Infatti la viralità di ciascun canale social passa attraverso il rispetto del linguaggio, del registro, dell’approccio di quel social. Instagram parla attraverso immagini e video. Conseguentemente, diventa fondamentale caricare contributi belli, che sensibilizzino e coinvolgano le menti delle persone colpendo i loro occhi.

Una nota particolare va fatta rispetto agli hashtag: è proprio grazie agli hashtag che i profili Instagram si fanno trovare dagli utenti. Il numero massimo è trenta, ma è bene usarne al massimo dieci o quindici e sceglierli attentamente, nel modo più pertinente possibile.

Consiglio n. 3: la concorrenza per il settore assicurativo su Instagram è ancora poca e questo vantaggio merita di essere colto per ottenere quella visibilità che su altre piattaforme non verrebbe garantita. Gli utenti che passano il proprio tempo su Instagram si dedicano alle proprie passioni, leggono le descrizioni dei post e interagiscono volentieri con i brand. E’ molto il valore che il settore assicurativo può comunicare all’utente medio di Instagram: chi meglio può consigliare come proteggere le proprie passioni?

Impariamo a sfruttare tutte le potenzialità dei paid media per raggiungere gli obiettivi aziendali

Dopo la prima puntata sul valore del brand, continua la serie di consigli per gestire al meglio i propri social network: se ti sei perso il primo consiglio clicca qui.

L’indagine di Assinform condotta sulle prime 40 compagnie assicurative in Italia per premi totali (danni e vita), ha elaborato la classifica delle compagnie italiane per Social Media Influence, ovvero la valutazione qualitativa e quantitativa dell’appeal esercitato dal marchio attraverso tutte le piattaforme social. Si considera quindi quanto ed in che modo l’utente medio è esposto al marchio analizzandone i touchpoint digitali.

I “big” della comunicazione social nell’ambito assicurativo

Quali sono le compagnie assicurative che salgono sul podio per Social Media Influence? La medaglia d’oro va a Generali Italia, che è sempre nella Top 5 in tutti i canali: una presenza non solo oculatamente spalmata sui vari canali ma anche ben curata, e che quindi riscuote successo in termini di riconoscibilità del marchio.

Al secondo posto Aviva, prima sia per Facebook che per LinkedIN, attenta anche a seguire il profilo Instagram con qualche trascuratezza rilevata invece nel profilo Twitter.

Terza classificata Axa, che è l’unica compagnia, a parte Generali, ad essere sempre presente nella Top 10. Axa ha un buon riscontro di utenti su Instagram e LinkedIN ma emerge certamente grazie profilo Twitter, costantemente aggiornato e vivace.

Visibilità spontanea nei social? Solo un’ingannevole speranza

Abbiamo compreso quanto i social siano delle vere armi strategiche anche nel settore assicurativo, ma vanno sapientemente maneggiate per sfruttarne appieno il potenziale di successo.

Anche in ottica paid media i numeri sono esplicativi: un singolo contenuto, non sponsorizzato, viene visto in media dal 5,8% della fan base su Facebook, mentre in LinkedIn le pagine che postano almeno 20 contenuti al mese possono raggiungere fino al 60% dei propri follower, ovvero una reach media del 3% per contenuto.

Ogni scelta di promozione nei social, quindi, deve essere sostenuta da un budget pubblicitario che ne dia adeguata risonanza, privilegiando un sistema di sponsorizzazione sempre attivo e coerente con gli obiettivi iniziali e diffidando dei ritorni conseguibili mediante promozioni a spot.

CONSIGLIO 2: Definire realisticamente il traguardo da raggiungere tramite i profili social è il primo passo da compiere per arrivare al successo ma altrettanto importante è delineare un’attività di promozione costante che massimizzi la visibilità di ciò che siamo e che vogliamo dire.

Semplici strategie da mettere in pratica per avere successo nei social network, con qualunque budget: oggi la prima puntata, sul valore del brand

A gennaio 2019 sono 35 milioni gli italiani attivi sui social media, pari cioè al 60% della popolazione. Un dato interessante se accompagnato al tempo di utilizzo medio: un italiano su due è attivo sui social, e ci passa quasi due ore al giorno. È quindi naturale pensare che le più importanti compagnie assicurative siano presenti lì dove i loro potenziali clienti passano del tempo.

Il social più utilizzato dagli italiani è Facebook, secondo solo a Youtube e Whatsapp, le compagnie assicurative in Italia però non seguono i trend della popolazione. Le grandi compagnie assicurative preferiscono LinkedIn: 29, delle 34 prese in considerazione nell’indagine di Assinform sono presenti sul social “del business”. Al secondo posto, per utilizzo, Facebook, con 26 compagnie che scelgono il canale. Il terzo posto è occupato da Twitter, dove sono presenti 19 delle compagnie assicurative prese in considerazione. Fanalino di coda, ma apparentemente il social con più potenziale è Instagram, scelto solo dal 44% delle compagnie come canale di comunicazione.

Se vuoi sapere di più su come si posizionano le compagnie assicurative sui social media, leggi questo articolo 

Offrire un’esperienza coerente attraverso tutti i media digitali è il segreto per il successo

Avere “molti” fan è certamente un indice di una buona strategia di comunicazione, che viene premiata dalle persone che scelgono di seguire quel determinato brand. Tuttavia non basta “avere tanti fan” in un’unica piattaforma: affinché il successo nei social media si rifletta nel successo in termini di clienti finali è importante curare la propria immagine attraverso tutte le piattaforme e coprire con coerenza ogni touchpoint digitale.

Alimentare la riconoscibilità del marchio attraverso tutte le piattaforme

Le attività di promozione (soprattutto se digitali) devono sempre avere come focus il brand e i valori associati al brand.

Nella classifica per la Social Media Influence, la medaglia d’oro va a Generali Italia, che è sempre nella Top 5 in tutti i canali: una presenza non solo diffusa, ma anche ben curata e che quindi riscuote successo.

Perché Generali Italia è al primo posto per Social Media Influence? Perché presta massima attenzione nello sviluppo di un messaggio forte e univoco che attraversa tutte le piattaforme, il sito e anche i touchpoint fisici con coerenza e forza d’impatto.

Nei prossimi articoli continueremo a raccontarvi quali lezioni possiamo apprendere dai big della comunicazione assicurativa per avere successo nei social media.

In questi giorni sta circolando la notizia sul fatto che il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) stia valutando l’emanazione di nuove direttive legate ai concorsi a premi con accesso esclusivo tramite i social network.

Attualmente, la FAQ in vigore sul tema recita come segue: “Al fine di non pregiudicare l’attività promozionale delle imprese, la divisione consente alle stesse, in caso di piattaforma cloud o comunque di server allocato all’estero, di utilizzare anche applicazioni di terzi soggetti, quali ad esempio la funzione “Mi piace”, così come l’archiviazione dei dati di partecipazione al concorso e degli eventuali contenuti caricati dagli utenti (foto, elaborati, video, etc.) purché per tali azioni sia previsto l’utilizzo di sistemi mirroring o analoghi.”.

Quindi, se si desidera attivare un concorso che preveda l’utilizzo dei Like, ad oggi è ancora obbligatorio l’appoggio ad un sistema di mirroring, e quindi la creazione di un sito con server su territorio italiano. 

Tuttavia, a seguito della mole di segnalazioni e richieste di apertura verso i nuovi strumenti di comunicazione, il MISE ha fatto intendere di non voler limitare, quanto piuttosto disciplinare l’accesso, permettendo la partecipazione a chi risulta già iscritto al social network che ospita l’iniziativa, purché la data di iscrizione alla piattaforma sia antecedente all’avvio del concorso.

Concludendo, in questo momento di transizione, in attesa di un aggiornamento delle FAQ, se c’è l’interesse a valutare la strutturazione di un concorso a premi con accesso esclusivo tramite Facebook e Instagram possiamo agire con una richiesta diretta al MISE indicando la meccanica. A fronte di risposta positiva, allora l’operazione sarà attivabile e si potrà far partire il contest sui social network.

Easy Contest (https://easycontest.it) è in contatto costante con gli interlocutori rilevanti per queste tematiche al MISE e siamo in grado di poter garantire risposte in tempi brevi circa la fattibilità di meccaniche legate ai social e quindi, ad oggi, meccaniche di fatto “borderline”.

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